Il prestito fotovoltaico, sempre più diffuso all’interno del mercato bancario italiano, è un finanziamento personale che gli istituti di credito che hanno al proprio interno
questa possibilità creditizia offrono alla clientela che desidera acquistare e richiedere l’installazione di impianti e di pannelli solari fotovoltaici, ma non solo: la linea di credito così predisposta dalle banche italiane di norma può anche supportare la realizzazione di investimenti in impianti di sfruttamenti di altre energie rinnovabili, come ad esempio gli impianti eolici. La richiesta prestito fotovoltaico è di solito accompagnata con un nutrito gruppo di vantaggi, fin dalla primissima fase di istruttoria: è infatti buona prassi delle banche quella di non prevedere alcuna spesa, riservando alla clientela la pressochè totale esenzione dal pagamento di imposte di bollo, di commissioni di istruttoria, di oneri per le comunicazioni periodiche, di spese per l’incasso e per la gestione della rata, e dimostrandosi così una linea finanziaria piuttosto accessibile e priva di costi aggiuntivi. La ragione di questa richiesta prestito così conveniente è semplice da comprendere: gli istituti di credito vogliono cavalcare l’espansione di questo segmento e, di conseguenza, cercando di attrarre la clientela mediante condizioni molto concorrenziali. L’importo massimo oggetto della richiesta prestito può di solito giungere fino al 100% del valore dell’impianto, con le concessioni che nella maggior parte dei casi stabiliscono
l’applicazione di un tasso di interesse fisso sul capitale oggetto di finanziamento
; all’interno del nostro mercato bancario, comunque, non mancano nemmeno le offerte di finanziamenti fotovoltaici a tasso variabile. Con la richiesta prestito a tasso fisso, ovviamente, il programma di rimborso prevederà il pagamento di rate di importo certo e costante nel tempo; nel caso di richiesta prestito a tasso variabile, il piano di ammortamento sarà composto da rate di importo mutevole nel tempo. L’erogazione del finanziamento avverrà attraverso bonifico sul conto corrente bancario, e di solito in un’unica soluzione. Anche in questo caso, segnaliamo tuttavia che la richiesta prestito fotovoltaico può essere soggetta a forme di erogazione alternative, come ad esempio la spedizione di un assegno a domicilio del richiedente. Per quanto invece riguarda le modalità di rimborso, le principali sono quelle che prevedono l’addebito diretto delle rate sul conto corrente bancario; in alternativa è comunque possibile prevedere il pagamento di bollettini postali con periodicità mensile. Soffermiamoci infine sulla richiesta prestito nella sua fase documentale. Innanzitutto, è necessario presentare la documentazione di identità: carta di identità e codice fiscale. Oltre a ciò, è indispensabile presentare la documentazione comprovante il reddito: questa può essere semplicemente legata alle buste paga nel caso di lavoratori dipendenti, o alle dichiarazioni dei redditi come il modello UNICO nell’ipotesi di lavoratori autonomi.
Infine, è necessario allegare i preventivi dell’impianto da acquistare e da installare, comprensivi di tutti gli oneri che si desiderano finanziare. Il finanziamento è assicurabile attraverso diversi contratti di tutela che il cliente potrà scegliere di abbinare al contratto di credito personale,
potendo in tal modo migliorare la propria serenità durante il rimborso delle rate, contro quei casi – a lui non imputabili – che potrebbero impedire allo stesso cliente una regolare restituzione del capitale preso in prestito.
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